Appuntamenti, notizie e curiosità dal mondo del food & wine e dei viaggi

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23 ottobre 2010

Metti una sera a cena con Simon Majumdar!

E' stato un onore essere ospite del food blogger londinese Simon Majumdar, diventato famoso in Inghilterra perché un bel giorno ha deciso di mollare il lavoro per andarsene per un anno a giro per il mondo, mangiando davvero di tutto! Il ristorante scelto per l'evento è il Tayyabs in Whitechapeal, un ristorante pakistano davvero ottimo, dove se volete magiare la prenotazione è d'obbligo visto le code chilometriche, ma vi giuro che ne vale davvero la pena! L'atmosfera del ristorante è piacevole, luci soffuse, ambiente pulito e servizio impeccabile. Si inizia con un'insalatina di cruditè tanto per essere leggeri per poi proseguire con un trionfo di carne speziata davvero deliziosa: Chicken Tikka, pollo cucinato in cubetti accompagnato da spezie e farina di ceci servito in spiedini; Lamb Chops cotte alla brace; Shami Kebab, polpettine di carne mista a un impasto di ceci e spezie ovviamente, tra le quali primeggia il curry; Dry Meat una sorta del nostro spezzatino, carne tenerissima fatta cuocere per ore ed ore, il tutto accompagnato da Tandori roti, il pane pakistano simile ad una nostra focaccia, davvero buonissimo! Ma non finisce qui, alla fine della cena Simon ci ha accompagnati nella cucina a curiosare un pò...e alla fine mi ritrovo imbrattata di farina ad impastare il pane e perfino a cuocerlo nel forno tanduri, un forno di terracotta che raggiunge una temperatura altissima, in grado di conferire un gradevole sapore di brace alle pietanze che vi vengono cotte. L'impresa per cuocere il pane è davvero ardua, visto che con una mossa veloce va lanciato alle pareti del forno facendo attenzione a non scottarsi! più che cucinare mi è sembrato di essere al luna park...si deve avere un'ottima mira perchè la bocca del forno è abbastanza piccola! Piacevolissima serata!

17 settembre 2010

Gelato all'azoto liquido in Camden Town!




Ecco una rivoluzione nel mondo del gelato....o perlomeno un'idea originale made in London! Una giovane coppia, lui ex broker, lei ex organizzatrice di mostre gallerie d'arte, hanno avuto un'idea davvero insolita...avete mai sentito parlare del gelato all'azoto liquido? dimenticatevi di scegliere i gusti di gelato esposti nelle classiche vaschette del refrigeratore, qui sembra di essere in un vero e proprio laboratorio del piccolo chimico. Quando si entra nel laboratorio-gelateria Chin Chin , ad accogliere i clienti ci sono i due sorridenti proprietari vestiti con la tunica bianca, gli occhiali trasparenti protettivi, guanti ecc.. ma non finisce qui. Tutte le salse e granelle per condire il gelato sono rigorosamente all'interno di becker e provette! Come funziona? beh..ci sono tre gusti base di gelato, cioccolato, vaniglia e caramello. Una volta scelto il gusto, viene versata una miscela liquida composa da latte, uovo, farina e zucchero in una frullatore apposito. A questo punto viene il bello...il gelataio "piccolo chimico" apre la valvola della bombola che contiene l'azoto per versarne un pò in un contenitore...il vapore si spande ovunque, tutta la gelateria viene avvolta da un manto di nebbia, un effetto scenografico degno dei film horror doc! A questo punto l'azoto viene versato nel frullatore che contiene il gelato ancora allo stato liquido e con una frullatina voilà, ecco il gelato! Questa tecnica sfrutta il punto di ebollizione dell'azoto che è bassissimo (-195, 82 °). L'azoto è un gas e quando viene ridotto allo stato liquido per compressione assorbe grandi quantità di calore per poter evaporare, da qui la spiegazione della nuvola di nebbia che si diffonde nella gelateria! Una volta divenuto liquido l'azoto risulta un potente refrigerante e viene così sfruttato per trasformare la miscela liquida in gelato solido! Questo principio è lo stesso di quello utilizzato dalla cucina molecolare. Ovviamente una gelateria così fuori di testa altro non poteva che trovarsi in Camden Town, uno dei quartieri più eccentrici di Londra! Certo la consistenza del gelato è diversa da quello prodotto in modo tradizionale, ma devo dire che era davvero squisito!
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Una Berlino da mangiare a da bere!

Paese che vai...cibo che trovi! Berlino offre una quantità smodata di offerta enogastronomica, basta decidere in che parte del mondo si vorrebbe essere e appena si gira l'angolo ecco un sushi take away, un ristorante thailandese, un burrito messicano...e così via! Da non perdere anche la tipica cucina berlinese da gustare nelle kneipen, le taverne dove mangiare comodamente seduti, oppure se si è più di fretta nei caratteristici ed economici imbiss, ovvero piccoli chioschi fast food. Da assaggiare ovviamente il Curry Wurst, che altro non è che un wurstel fatto a fettine condito con una salsa a base di pomodoro, cipolla e ovviamente tanto curry! Per le birre non c'è' che da scegliere ne esistono di innumerevoli tipi, ma per una semplificazione schematica si possono suddividere in Hell le chiare, Dunkel le scure e la Weizen, la mia preferita, la birra di frumento, pastosa con una bella schiuma rinfrescante e dai sapori fruttati. Attenzione però che a Berlino quando si chiede una Berliner Weisse, spesso viene confusa con la Berliner Weisse mit schuss, ovvero una birra weisse ma servita in uno strano bicchiere con l'aggiunta di succhi di frutta....da bere con la cannuccia!! Da evitare!! E ancora consiglio vivamente la cucina libanese di Babel in Prenzlauer Berg, Kastanienallee 33, da fuori non sembra un granchè, ma lacucina è buonissima e saporita, da prendere assolutamente il Falafel, polpettine di ceci, con l'Hummus, una salsa a base di pasta di ceci e semi di sesamo emulsionata con alio d'oliva, aglio, cumino, limone e paprika, davvero una delizia! E poi godetevi anche degli ottimi Pad Thai Noodle da Sisaket sempre a Prenzlauer Berg, oppure una zuppa vietnamita e un cocktail a base di frutta fresca da Monsieur Vuong in Alteschonauerstrasse 46 nel Mitte! Comunque per andare sul sicuro basta lasciarsi guidare dal fiuto...
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23 aprile 2010

Croissant e paste dolci così grandi da sembrar finte alla Pasticceria di Staggia Senese!

Ebbene no, non sono di gomma e neppure di cera, questi cornetti (o forse sarebbe più giusto dire mega cornetti??) sono di friabile pasta sfoglia riempiti con nutella, crema o cioccolata bianca! E sono proprio le dimensioni delle paste, tre volte più grandi di quelle che si trovano al bar, che hanno reso celebre la pasticceria di Staggia Senese, piccola frazione di Poggibonsi, tappa irrinunciabile per tutti nottambuli della zona. Bomboloni, cornetti e sfogliatine maxi sono diventati un vero e proprio cult, tanto che su Facebook è nato il gruppo del Cornetto di Staggia che conta ben 1.164 membri, dove i golosi si danno appuntamento e parlano anche di ricordi legati a vicende personali che inevitabilmente si concludevano con un bel cornetto. La pasticceria è aperta tutti i giorni dalle 20.00 alle 02.00, provare per credere!


18 dicembre 2009

Bio? a domicilio grazie!

In tempo di crisi la sfida della distribuzione agroalimentare è certamente quella della filiera corta, senza intermediari, senza filtri. Incontri diretti tra produttori e consumatori, o se non è possibile mediati da pochi e fidati soggetti, che privilegiano la qualità dei prodotti, la stagionalità, i metodi di coltivazione biologica. Dal 2005 l'azienda altoaltesina Bioexpress introduce una novità assoluta in Italia: la consegna settimanale a domicilio di cassette di frutta e verdura di stagione....ovviamente bio! Da allora il numero degli abbonati al servizio è crescito a 4.000, sintomo dell'idea vincente di Bioexpress, che non solo consente di instaurare un rapporto diretto e personalizzato tra produttore e consumatore, ma sposando la filosofia della filiera corta, riduce sensibilemte i costi per il consumatore, aumentando allo stesso tempo il profitto del produttore grazie all'assenza di intermediari. Il vantaggio? vedura e frutta freschissime che dall'albero e dalle coltivazioni arrivano in tempo record direttemente nelle tavole delle famiglie. Una filosofia enogastronomica che insegna una sana e corretta educazione alimentare e che consente di imparare anche il ciclo di crescita dei prodotti, apprezzandone la stagionalità, abituati come siamo a trovare le fragole negli scaffali dei supermencati in pieno inverno! Per abbonarsi basta cliccare qui. Non penserete sia finita qui, Bioexpress arriva anche in ufficio per un'alternativa sana e stuzzicante rispetto al solito panino! Una cassetta in legno, ricca di frutta e verdura che si può mangiare semplicemente con le mani. Mele, pere, arance, pompelmi, uva, albicocche, pesche, pomodorini, carote , ma anche cioccolata del commercio equo-solidale, succhi di frutta 100% biologici, grissini ecc... che dite, vi ho fatto venire voglia di un break?
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